BIOGRAFIA – PAOLO GIANOLIO

Correva l’anno 1966 e i miei gruppi preferiti erano: Beatles, Stones,  Kinks, Santana, Hendrix, Yardbirds, Blind Faith, Cream, Led Zeppelin, la vena pop/rock che mi ha segnato e che riaffiora a sprazzi ad ogni mia esibizione.

In seguito arrivarono Reinhard, Coltrane, Davis, Hall, Pass, Mingus, Evans, Monk, Kessel e Christian; rimasi talmente colpito da questa grande musica che la volli approfondire trovandovi ispirazione e frequentando corsi professionali, tra questi l’importantissima “Scuola Jazz di Parma” dal 1974 al 1977, condotta magistralmente dal grande Filippo Daccò a cui devo buona parte della mia formazione professionale. La sua abilità era di ottenere, da chi ne aveva le capacità, quello che ognuno avrebbe voluto ascoltare da se stesso; trasmetteva poi la sua grande passione per lo “swing”, inteso come linguaggio che muove l’aria coinvolgendoti al punto di trovarti all’unisono con esso.

Poi venne l’armonia di Nino Donzelli che, con metodo Barkley, mi aprì l’universo armonico/melodico/ritmico e contrappuntistico usato nelle big-band, facendomi conoscere le varie geometrie e tessiture musicali costruite con strumenti a fiato. Da allora ho sempre vissuto e studiato nell’attesa che la chitarra mi trovasse, dopodichè ho cercato di affinarne il suono e  la tecnica, sincronizzando le dita alle corde e alla tastiera. Suonando in vari club ho poi sviluppato e messo a punto un linguaggio che, dopo tante mutazioni, si è evoluto come mia espressione di vita.

Parallelamente è nato un progetto di musica strumentale Chill-out con il gruppo “Ante Rem”  apprezzato per i brani “Sacra Samba” , “Calumet” e “Color of Nature”.

Dopo una importante esperienza discografica negli anni 80, in veste di arrangiatore-compositore di alcuni brani del disco “Glow of Love” del gruppo “Change”, ( disco d’oro in America ), seguono le collaborazioni con grandi artisti italiani che  hanno segnato la storia musicale del nostro paese: Mina, Morandi, Celentano, Rossi, Vanoni, Bosè, Ramazzotti, Giorgia, Mannoia, Battiato, Oxa, Togni, Pausini, Zucchero e tanti altri; questi lavori mi hanno  permesso di comprendere e di raccontare la mia vita.

Poi l’incontro con Claudio Baglioni che ha segnato profondamente la mia ispirazione musicale. Insieme abbiamo raggiunto una grande intesa costituita da idee reciproche che convergono in una simbiosi musicale e ne diffondono l’essenza nella ricerca di rispondere alle domande della creatività.

Nasce infine l’idea di “Pane e Nuvole”, un disco che racchiude queste esperienze che si liberano al suo interno, esprimendone  l’energia. Qualche anno dopo esce con l’album “Euritmia”

(da www.paologianolio.com)

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